lunedì 18 settembre 2017

Recensione: Regalami una stella di Katie Khan

Carissime lettrici oggi Claudia vi parla di Regalami una stella di Katie Khan edito da Newton Compton.

Titolo: Regalami una stella
Autore: Katie Khan
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Distopico
Pagine: 352
Costo: €.  0,99 Cartaceo €. 10,00

Trama: 
Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranni più a raggiungerla. Con sè non hanni niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d'aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d'amore.

Recensione:
Regalami una stella è un libro che mi ha intristito ed emozionato. Sin dall'inizio, Carys e Max si trovano in una situazione disperata volteggiando senza alcun appiglio per lo spazio. E' proprio lo spazio infinito con le sue milioni di stelle, con i pianeti e la cintura di steroidi che incornicia una storia d'amore e cambiamento. Infatti, i due giovani protagonisti hanno soltanto novanta minuti per cercare una soluzione alla loro condizione o rassegnarsi a morire. L'autrice è stata molto brava a tenere sospeso il lettore in una continua altalena di speranza e rinuncia. Il continuo countdown dei minuti aumenta, almeno è ciò che è successo a me, la voglia di conoscere il destino dei due poveri ragazzi. 
Il romanzo, chiaramente distopico, racconta la storia di Carys e Max che vivono in un mondo diverso da quello da noi conosciuto. L'Europa è l'unico continente che si è salvato da una lunga guerra tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente, grazie all'adozione di una posizione di neutralità. Dall'esito disastroso della guerra per le nazioni e per le persone, gli europei hanno deciso di fondare Europia. Lo scopo di Europia è quello di eliminare ogni tipo di differenza e attrito tra i popoli. Non esistono più le religioni ma un'unica fede e l'unica ragione per cui si agisce è il proprio nome. Il futuro distopico descritto da questo romanzo è dominato dall'individualismo. Ciò che paga pegno in questo destino solitario è sicuramente l'amore. L'amore è razionalizzato dagli abitanti di Europia e chiaramente controllato e delimitato a una determinata età: 35 anni. Ma Carys e Max verranno travolti da un amore che cercheranno di combattere con tutte le loro forze, in particolare Max. 

Max è cresciuto all'interno di questa utopia e sin da piccolo ne ha fatto parte, al contrario di Carys che, grazie all'educazione ricevuta, in realtà, non riesce completamente ad accettare questa solitudine individualistica. Max, probabilmente, è il personaggio più complesso perché si trova a dover scegliere tra la famiglia, l'ideale utopico e l'amore di Carys. Ha un identità in evoluzione che si concretizza soltanto con le scelte finali. Invece Carys è sempre certa della sua identità come pilota di shuttle e della sua identità in quanto donna che ama e che non è disposta a rinunciare alla felicità.

Un posto perfetto non è uno Stato politico o un movimento filosofico. E' questo, siamo noi”
La loro storia è narrata da continui flashback che l'autrice inserisce dopo ogni aggiornamento della condizione dei due astronauti. Carys e Max hanno una storia difficile, fatta da molte battute d'arresto ma anche da altrettante ripartenze. Lo spazio per loro rappresenta l'occasione concreta di poter vivere il loro amore e fungere, così, da catalizzatore del cambiamento. Le emozioni che suscita questo romanzo sono contrastanti: da un lato la tristezza per la situazione in cui si trovano, dall'altro la felicità per il loro amore. 

Lo stile dell'autrice è scorrevole e coinvolgente con la sua narrazione in terza persona. Essa procede senza alcun tipo di interruzioni sino alla descrizione di un finale che vi lascerà a bocca aperta.

In conclusione, consiglio questo romanzo a tutte coloro che credono nell'amore sino in fondo e che vedono in esso una forma di salvezza.

Cla
LCDL

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