venerdì 22 settembre 2017

Recensione: Dream debito d'amore di Karina Halle

Oggi vi parliamo di Karina Halle e del nuovo romanzo, Dream debito d'amore, della sua serie di romanzi stand alone dedicati ai ragazzi Mcgregor.

Titolo: Dream debito d'amore
Autore: Karina Halle
Editore: Newton Compton
Pagine: 222
Costo: 5.99 ebook

Trama:
Un oscuro segreto è in grado di distruggere la donna che ama
Bestseller del New York Times
Jessica Charles non avrebbe neppure dovuto trovarsi a Londra, quel giorno. Eppure è successo l'impensabile. Incredibile visto che i suoi piani prevedevano un ritorno tranquillo a Edimburgo, una passeggiata con il fidanzato e magari un paio di drink con sua sorella. Senza dimenticare lo yoga con il suo gruppo di amiche, ovviamente. Avrebbe dovuto continuare con la sua normalissima vita rassicurante, invece quel fatidico giorno di agosto il mondo di Jessica è cambiato per sempre: un ex soldato mentalmente instabile ha fatto fuoco sulla folla. Ora è single e immobilizzata a causa delle ferite da arma da fuoco, sola e spaventata. È vicina a perdere per sempre la fiducia in se stessa e nell'intera umanità, visti i terribili momenti che sta affrontando. Questo, fino a che un completo estraneo entra nella sua vita. Uno sconosciuto che la fa sentire di nuovo viva. Keir McGregor è sempre stato un tipo forte, silenzioso. È il classico uomo scozzese: alto, cupo e molto affascinante. Ma Keir è tutt'altro che perfetto: è in fuga da un passato oscuro e il senso di colpa lo tormenta. Più tempo trascorre con Jessica, però, e più si innamora di lei. Ma ci sono dei segreti che minacciano di separarli per sempre. Perché per Jessica lui potrà anche essere un completo estraneo... Ma non è così per Keir.

Chi è Karina Halle?
È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».

Recensione:
Mi sono tuffata su questo nuovo libro della serie dedicato ai cugini McGregor stile affamata in crisi di astinenza. La Halle mi genera una sorta di crisi di astinenza e un desiderio sviscerato di non abbandonare mai questi cugini McGregor… siccome è prolificissima e continua a sfornare romanzi quella che credevo fosse una quadrilogia stand alone si è rivelata una serie di cinque… e mi sembra di aver individuato un altro volumetto che è una novella breve, ma non ho voluto indagare oltre per non rovinarmi la sorpresa. Questo romanzo dedicato su Keir un po' me lo aspettavo anche visto che lo avevamo già intravisto nel romanzo dedicato a Lachlan. Era comparso per pochi istanti, ma alla Halle sono bastate poche pennellate per incuriosirmi e sperare ci fosse una storia su di lui. Ora che ve lo dico a fare, spero che ci sia una storia pure sul fratello e la sorella di Keir e che magari spunti qualche altro cugino in famiglia :D
Io e questa autrice dobbiamo essere sicuramente gemelle separate alla nascita altrimenti non si spiega come mai riesce sempre a scrivere un romanzo in cui sono presenti i temi che più mi conquistano (e sì, io sono una di quelle che ama leggere certi argomenti fino alla nausea) ma il bello è che li tratta sempre con una sottigliezza e sfumatura diversa… niente, mi legge nella testa o abbiamo una connessione astrale inspiegabile perché riesce a inserire più cose che mi interessano nello stesso volume. 
Dal primo che mi ha conquistato per il patto fra amici, il secondo con la madre single oppressa dai casini della vita, il terzo per il peso stesso di un’infanzia bruciata che ancora ci tormenta, il quarto per il tradimento-la morte- la colpa, il quinto per quel senso di colpa che divora e ci fa sentire in debito associato al tema della diversità. Come se non bastasse ci ha infilato gli Scozzesi e in un crescendo la Scozia proprio. Questo è il libro più bello per i paesaggi descritti delle Highlands, l'autrice è stata così brava a tratteggiare i luoghi e la natura selvaggia di quei posti che mi sembrava di rivivere il mio indimenticabile viaggio in Scozia. Mi è venuta voglia di tornarci e seguire le tracce di Keir e Jessica. 
Le sue storie non sono mai semplici storie ma sono un concentrato di problemi psicologici che danno qualità, spessore e coerenza alla storia. Keir e Jessica sono i due protagonisti di questa storia e vivono forse più di tutti gli altri che li hanno preceduti in una dimensione psicologica molto reale.
Lei è vittima di un attentato che ha distrutto la sua esistenza, sfaldando ogni piccolo pezzo della sua vita che praticamente non è più tale, dalla vita amorosa al lavoro. È un personaggio indipendente e forte e questo colpo sarà duro da sopportare, non solo fisicamente perché ora a tutti gli effetti è una diversa, quanto per fare i conti con i grandi cambiamenti a cui tutto questo l’ha sottoposta. Deve imparare a farsi aiutare, a chiedere, nonostante lei sia proprio contraria e reticente. Eppure...

Il solo condividere un letto, condividere la notte, condividere i sogni e gli incubi che potrebbero venire. 
Di fronte a lei appare Keir nella sua bellezza imponente e misteriosa. Lui è l’uomo che si trincera dietro silenzi per nascondere quelle verità scomode che non può certo rivelare. Ma è come una pentola a pressione pronta a esplodere. Quando dorme gli incubi prendono il sopravvento. Il senso di colpa lo divora e diventa il leitmotiv della sua esistenza, scandito soltanto da questo sordo richiamo di espiare per forza questo debito.
È l’amore che come al solito la fa da padrona, ma la grandezza della Halle è quella di mostrarci che l’amore da solo non basta. È il motore che ci spinge al cambiamento ma per far funzionare la storia e farla durare c’è bisogno di fiducia, attenzione e, soprattutto, per due persone così compromesse c’è bisogno di un aiuto e di un supporto adeguato. Questo è il bello dei romanzi della Halle, sì, la storia d’amore, ma mostrare la realtà dove si è lontani dalla perfezione e si ha bisogno di qualcuno dall’esterno che ci possa supportare. Tutto questo rende il romanzo molto più reale di tanti altri che trattano i medesimi temi.
All’inizio non vi nascondo che nonostante i temi siano quelli più nelle mie corde mi sono sentita poco emozionata… e invece, non c’è niente da fare, quando meno me l’aspettavo, è arrivato qualche altro colpo di scena che mi hanno fatto fremere un pochino e stringere il cuore, spingere il piede sull’accelerato e scoprire come finiva… e arrivata alla fine volevo tante altre pagine.
L’unico neo, anche stavolta è solo questa parte sessuale, che in questo caso è veramente ridotta ai termini minimi, ma come al solito l’autrice scade in un appiattimento dei personaggi rendendoli tutti animali. Ho capito che siamo esseri dotati di istinti animaleschi e durante la passione uno si lascia andare senza freni però sono anche le persone, le situazioni, le dinamiche a rendere quel momento… per cui io preferirei sempre una contestualizzazione migliore. In questo caso, vi dico che mi aveva quasi stupito perché almeno all’inizio Keir ha un approccio completamente diverso, molto più delicato e soft che si sposava bene anche in virtù del problema che ha la protagonista… ma appena ho detto “Oh finalmente! Ha capito!” Karina Halle ha tirato fuori i suoi amati animali e tutti gli istinti del mondo.
Le lancio un appello: Karina, i tuoi libri sono spettacolari non hanno davvero bisogno di questo ormone animalesco!!!
Oh nonostante mi faccia storcere il naso in queste scene, non posso fare a meno di amarla!

Fabiana
LCDL


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