sabato 23 settembre 2017

Recensione: Cuore a oriente di Giulia Santagata

Carissime lettrici oggi Claudia vi parlia di Cuore a oriente di Giulia Santagata, un chick lit pubblicato in self pubblishing. Vediamo di cosa parla questo romanzo.

Titolo: Il cuore a Oriente
Autore: Giulia Santagata
Editore: Self-publishing
Genere: Chick-lit
Prezzo: 0,99€ Formato Kindle, 5,20€ Cartaceo
Pagine: 135

Trama:
Adele lavora in una società di informatica britannica, ha un ragazzo a cui vuole bene e una vita che le va un po' stretta. La sua routine viene rivoluzionata quando, per un equivoco, viene mandata a seguire un nuovo progetto dall'altra parte del mondo: in India. Un mondo sconosciuto e inesplorato, che la metterà di fronte alle proprie paure e ai propri desideri.
In India Adele incontrerà Logan, un ragazzo indiano dalla doppia cittadinanza, e James, un collega. 


Recensione: 
Conclusa la lettura di “Cuore a oriente”, ho avuto molto su cui riflettere. Il romanzo di Giulia Santagata è così venato di poesia e filosofia che spinge noi lettori a ponderare non soltanto le scelte che compie la protagonista Adele, ma per riflesso anche le scelte che noi stessi compiamo ogni giorno.

“Cuore a oriente” è un romanzo scritto in terza persona anche se l'autrice ha inserito numerosi pensieri della protagonista che, sebbene approfondiscano la conoscenza del carattere di Adele, allo stesso tempo, interrompono, sin troppo frequentemente, la fluidità e la leggerezza dello stile dell'autrice che ho molto apprezzato.La trama non presenta grandi colpi di scena e tutto ciò che accade è facilmente intuibile dal lettore. Ciò nonostante il romanzo non è mai noioso o scontato, in quanto la bellezza della narrazione, personalmente, credo che risieda nei pensieri espressi piuttosto che nelle azioni compiute dai protagonisti.
Ciò che caratterizza “Cuore a oriente” è sicuramente l'ambientazione prescelta: l'India. L'autrice descrive un India in contrasto: da un lato la ricchezza delle grandi compagnie, lussuosi alberghi e centri commerciali; dall'altro la presenza della vera povertà e delle tradizioni caratterizzati da abiti colorati e odori speziati. L' India accoglie una donna in lotta con se stessa. Adele è una donna insicura e dubbiosa riguardo la vita che conduce e ciò che realmente desidera. L'oriente per lei rappresenta la possibilità di capire e di cambiare. Personalmente non ho molto gradito come Adele cerchi di mistificare questa insicurezza con una maschera di autorità e pianificazione, soprattutto nel posto di lavoro e come, una volta arrivata in India, non pensi più agli affetti lasciati, tra i quali il povero fidanzato John. Adele, per la maggior parte del libro, è una altalena continua di “voglio ma non posso” o “non posso ma voglio” che in me ha causato, in alcuni momenti, la voglia di scuoterla. Fortunatamente l'India le fa un regalo bellissimo, Logan. 
Logan è il personaggio che ho preferito in assoluto. E' solare, disponibile, sexy e possiede una saggezza profonda. Logan è per Adele una sorta di guida spirituale. E' lui a condurla su una via in cui Adele riuscirà finalmente a conoscere se stessa. Il loro rapporto è caratterizzato da una comprensione reciproca e istintiva che li porterà a innamorarsi, nonostante le difficoltà e i malintesi. Infatti, anche Logan, come Adele non riesce a capire sino in fondo la sua vita e cerca il modo di accettarla cosi com'è per il bene degli altri. 
Alla figura solare di Logan si contrappone quella glaciale di James, che pur essendo un personaggio secondario dona al romanzo spessore e nuovi spunti di riflessione, soprattutto nel rapporto tra “europei” e indiani.
In conclusione, consiglio “Cuore a oriente” a tutti coloro che hanno bisogno di leggere un libro che li spinga a riflettere in modo leggero, positivo e che assicuri, nonostante le difficoltà, un lieto fine. 

Claudia
LCDL






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