giovedì 28 settembre 2017

Recensione: Bad Romance di Jen McLaughlin

Carissimi oggi Fabiana vi parla di Bad Romance di Jen McLaughlin edito da Newton Compton.

Titolo: Bad Romance
Autore: Jen McLaughlin
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo 
Costo: 2,99
Trama: 
Dall’autrice bestseller di New York Times e USA Today
Una brava ragazza si innamora del ragazzo più sbagliato che ci sia: il suo fratellastro.
Sette anni nell'esercito cambiano un uomo. Ma una ferita alla spalla mette fine alla carriera da cecchino di Jackson Worthington, e viene rimandato a casa, a combattere una battaglia che gli è fin troppo familiare: stare lontano da Lily Hastings. È pur sempre l'angioletto del suo ricco paparino, innocente, assolutamente adorabile, tanto pulita quanto Jackson è sporco. Ed è sempre la sua sorellastra, proibita, ma mai dimenticata, non dopo il bacio appassionato per il quale a diciotto anni è stato cacciato di casa. All'epoca non era riuscito a resisterle. Come potrebbe resisterle ora?
Lily sta per sposare un uomo che non ama, e impegnarsi in un lavoro stressante che odia, tutto per compiacere suo padre, che controlla tutta la sua vita. Come se non bastasse, il suo primo amore è tornato, con un corpo scolpito e appena una traccia del ribelle che ha segnato il suo destino con le sue labbra. Il tempismo di Jackson non potrebbe essere peggiore... o migliore. Perché Lily ora è cresciuta. Muore dalla voglia di assaggiarlo di nuovo. E per la prima volta, è pronta a essere una cattiva ragazza.

Chi è Jen McLaughlin?
Autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive adesso per diverse case editrici. Vive in Pennsylvania. Fuori controllo, primo volume della serie Out of Line, ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James come una delle autrici più influenti. Oltre a Fuori controllo, la Newton Compton ha pubblicato anche Un disperato bisogno di te, Ogni volta che sei qui, Mi manchi tu e Non vivo più senza di te

Recensione:
Con Jen McLaughlin posso affermare con cognizione di causa di essere affetta da un disturbo compulsivo di acquisto libresco incurabile. Mi sono resa conto di aver comprato tutta la serie con cui ha debuttato in Italia e di non averla neppure sfiorata per dare un'occhiata... quando la Newton ha tirato fuori questo stand alone, bad romance, sono subito stata catturata dal titolo che ha fatto fare i salti carpiati alla mia fantasia, poi mi sono resa conto che di questa autrice avevo tutto e non l'avevo mai letta... mi sono detta: Perché non partire da questo nuovo romanzo per scoprire quanto vale?
E così, grazie alla Newton, mi sono potuta tuffare in anteprima sulle pagine di questo romanzo che sembrava proprio chiamarmi a gran voce. Presentava tantissimi di quegli aspetti che amo in un romanzo, un militare, un amore tormentato tra fratellastri.
Non amo fare spoiler, come sapete, ma volevo ricordare che per fratelli si intende quando due individui sono figli degli stessi genitori, per fratellastri ai intendono i figli di uno stesso padre e di una stessa madre... ma per i fratelli acquisiti cosa usiamo? A quanto pare nonostante la nostra lingua sia una delle più variegate non abbiamo una parola specifica come in inglese... o sfugge a me :D
In America la parola viene usata con un'accezione diversa dalla nostre, quindi non lasciatevi fuorviare e leggete con attenzione la sinossi in modo che capirete subito di che genere di fratelli stiamo parlando e potrete farvi un'idea di quello che vi aspetta.
Immediatamente, almeno così per me è stato, si è creata un'asincronia  pazzesca tra quello che in effetti doveva essere e quello che effettivamente ha scritto l'autrice. Era come leggere una storia parallela in un universo parallelo in cui non avevo più le dimensioni dei contorni e delle regole del vivere sociale... e non vi nascondo che sono rimasta destabilizzata, confusa e frastornata perché questo continuo insistere sull'impossibilità di una relazione tra i due protagonisti che sarebbero stati additati, quasi perseguitati dalle critiche e dalla vergogna, mi risulta veramente eccessivo e incomprensibile. 
Tutto questo ha reso veramente difficile far si che i personaggi mantenessero una loro coerenza psicologica dall'inizio alla fine. Se il primo 50% era partito abbastanza bene, in modo fluido e con personaggi che avevano comunque attirato la mia curiosità, prendendo qualche svarione di tanto in tanto, con l'altra metà mi sono dovuta ricredere e mi sembravano degli schizzati che cambiavano idea al cambiare del vento... e questo aspetto ha veramente inficiato sull'economia del romanzo che ha perso parecchi punti nel momento in cui i personaggi hanno perso spessore e credibilità. 
Mi sono apparsi in balia degli eventi, incapaci di prendere una posizione definitiva da portare avanti, soprattutto lei, disposta, a quanto dice, a un sommo sacrificio per poi buttare tutto al vento mentre le carte si scombinano e questo segreto "immondo" viene alla luce. 

La dottoressa alzò una mano. «Ma lei non è tua sorella. Diciamoci le cose come stanno». 
«Lo so. Però… è comunque sbagliato, no?» 
«Sarebbe sbagliato approfittarsi di lei, o farle credere che vuoi da lei più di quanto desideri in realtà». La dottoressa poggiò la schiena alla sedia sistemandosi gli occhiali sul naso. «Ma passare del tempo insieme a lei per conoscerla meglio non è sbagliato. Ricordati che sono passati sette anni, e tu sei cambiato, sei maturato. Dico bene?»

Il personaggio maschile è sicuramente il meglio riuscito, era poco bad, o meglio tutta apparenza ma aveva almeno inizialmente delle motivazioni psicologiche a sostegno delle sue azioni che erano comunque interessanti. In seguito, è quello che ha tirato fuori di più il cuore e i sentimenti mostrando quanto ci stesse male.

«Non dire niente, non farlo», la interruppi. «Ogni volta che sono in una stanza con te il mio cuore accelera; quando ti avvicini e sento il tuo profumo, il mio corpo si risveglia, si ravviva. Mi fai sentire come se non fossi destinato a restare per sempre solo al mondo, come se anche io meritassi amore e felicità e tutta quella merda lì.»

Ora, in America esiste un filone infinito di questi fratellastri che si innamorano, pare tipo una moda, alcuni sono stati anche tradotti in Italia e nella trama effettivamente non si leggono gli stessi medesimi tormenti messi dalla Mclaughlin. L'autrice per rendere più credibile e piacevole la lettura avrebbe potuto fare tantissime scelte nella trama a partire dall'inizio, fino allo spiegare meglio questo problema che non permette la loro unione... potrei essere più specifica ma non voglio farvi spoiler e sicuramente leggendolo ve ne accorgerete da soli di quanto è stata leggera e mal ponderata la scelta di alcune situazione/spiegazione.
Detto ciò, anche se la trama mi ha deluso, l'autrice mi ha piacevolmente colpito per il suo stile: semplice, pulito, cattura fin da subito, nonostante almeno all'inizio la narrazione sembra meno fluida, o meglio la trama sembra costruita e a tratti forzata. E' proprio il suo modo di scrivere a trascinarti e a farti perdere di vista queste sbavature. Il tutto procede con lo stesso ritmo anche se la seconda parte come vi dicevo diventa l'antipsicologia dei personaggi.

Fabiana
LCDL



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