martedì 18 aprile 2017

Recensione: The Centaur's Bride: persino i mostri hanno bisogno di una compagna di Tamsin Ley

Oggi vi racconto di questi urban fantasy appena uscito in America in cui si parla di un centauro :)
La sposa del Centauro: perfino i mostri hanno bisogno di una compagna di Tamsin Ley.



Titolo: The Centaur's Bride:persino i mostri hanno bisogno di una compagna
Autore: Tamsin Ley
Editore: self publishing
Costo: 0,99 € ebook / 5,75 € cartaceo
Pagine: 144
Trama:
Even Monsters Need a Mate
Renee Cerica, used to living in the shadow of her rock-star best friend, inherits a ranch from a grandfather she hasn’t seen in years. She intends to take one last jaunt across the sage-covered hills before she sells the place, and perhaps ride a sexy cowboy along the way. But the people on the ranch are acting mighty strange, and her sexy cowboy has a secret she never expected…
As a centaur among horse shifters, Black Stevens has always been an outsider. To the herd he’s one kind of monster, unable to assume full equine form, and to humans he’s a creature only found in nightmares. When the herd’s leader offers him a position among the herd’s ranks, he can’t say no. All he has to do is marry the hot heiress and keep the ranch in herd hands.
But the herd leader has a devious hidden agenda, forcing Black to make a choice between finally joining the herd and protecting his mate.
Content warning: Explicit love scenes, troubled cowboys, and sexy shifter secrets. Intended for mature audiences.

Trama tradotto da Fabiana:
Renee Cerica, è solita vivere all’ombra della sua miglior amica rock star, eredita il ranch di suo nonno che lei non vede da anni. Lei intende fare un ultimo gita sulle colline coperte di salvia prima di vendere il posto, e forse calvalcare un cowboy sexy lungo la strada. Ma la gente al ranch agisce in modo strano, e il suo sexy cowboy ha un segreto mai immaginato…
Come un centauro tra mutaformi cavalli, Black Stevens è sempre stato considerato un outsider. Per la mandria lui è un tipo di mostro, incapace di assumere la piena forma equina, e per gli umani lui è una creatura che esiste solo negli incubi. Quando il leader della mandria gli offre una posizione tra i ranghi della mandria, lui non può dire di no. Tutto quello che deve fare è sposare la calda proprietaria e mantenere il ranch proprietà della mandria.
Ma il capo branco ha un ordine del giorno nascosto subdolo, che costringerà Black a fare una scelta tra unirsi finalmente alla mandria e proteggere la sua compagna.
Avvertimento sul contenuto: scene esplicite di amore, cowboy in difficoltà, e segrete mutazioni sexy. Destinato a un pubblico maturo.


Recensione:

Ho avuto il piacere di leggere questo nuovo romanzo, la sposa del centauro, di Tamsin Ley grazie una copia ARC.
Che dire è la prima storia che leggo su un centauro e su una mandria di cavalli mutaforma. Mi ha incuriosito già da quando avevo visto la copertina in anteprima chiedendomi chissà quale storia avrebbe coinvolto i protagonisti di questa storia. Non riuscivo a capacitarmi di come un’umana e un
centauro potessero interessarsi l’uno all’altro e a far scattare la passione. Nessun film che mi ero fatta in testa rispecchia comunque quello che poi ho letto. Non mi era passata per la testa la possibilità davvero geniale e unica che la sua forma centaura sia solo una trasformazione.
Sono rimasta subito conquistata da Black che non appare come il classico alfa che comanda su tutti, ma viene inquadrato sotto una luce più problematica e difficoltosa, che me l’hanno reso subito caro e mi hanno fatto provare un’incredibile tenerezza.

Il suo corpo umano formicolava per il desiderio di trasformarsi, e il castrone sotto di lui si muoveva di traverso come se avesse la sensazione di un imminente cambio.

Black è un centauro ma praticamente si tratta di un mutaforma come tutto il resto della sua mandria, con l’unica differenza che gli altri alternano la forma umanoide a quella equina, e lui è l’unico invece che non riesce a compiere una metamorfosi totale. Da qui si innesca tutto un substrato psicologico di non accettazione, quel senso di isolamento che pervade la sua figura dalla notte dei tempi, che ora lo fa sentire né carne né pesce. Nonostante questo Black sa essere dolcissimo, pronto a farsi in quattro per aiutare tutti.
Renee non può far altro che restare colpita da lui che non è solo un cowboy ma anche un veterinario, mentre lei si accorge di non aver concluso nulla nella vita e di aver sperperato tutti i soldi che le erano stati lasciati dalla madre restando paurosamente al verde.
I suoi addominali erano come le increspature delle pietre, la sua pelle liscia e calda. Lei lasciò scorrere le dita scorrere sopra i dorsali finchè lei non raggiunse il petto di lui...
Il ritmo narrativo è stato incalzante e avrei voluto bruciar pagine alla velocità della luce per scoprire come si sarebbe conclusa questa storia emozionante.
Aspetto un nuovo lavoro di questa autrice che sa sempre stupirmi ed emozionarmi in questi romanzi brevi dedicati a creature fantasy veramente poco usate a cui dà quel tocco di originalità davvero particolare.  L’unica pecca di questo romanzo è che avrei voluto leggere molte più pagine! Spero che Tamsin ne scriverà un altro quanto prima e con almeno trecento pagine.

Fabiana

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