giovedì 14 dicembre 2017

Recensione: Sere d'autunno a Firenze di Maria Capasso

Carissime lettrici oggi Claudia vi parla di Sere d'autunno a Firenze di Maria Capasso. Vediamo di cosa parla questo romanzo.

Titolo: Sere d'Autunno a Firenze
Autrice: Maria Capasso
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Commedia Romantica
Pagine: 100
Costo e-Book: 1,49
Uscita: 20/11/17

Sinossi:
Come regalo di compleanno, Luigi regala a Sveva due giorni a Firenze. Sono innamorati, l'unico problema è la distanza: Luigi lavora per l'esercito. Il loro amore è così forte da superare tutto e progettare una vita insieme. In quei giorni a Firenze, baciati dall’autunno, Sveva compra una borsa in un negozio di oggetti usati: al suo interno sono nascoste delle lettere che risalgono alla seconda guerra mondiale. Dalle parole si capisce che si tratta di un amore mancato e minacciato dalle leggi razziali, e lettera dopo lettera i due ragazzi ripercorrono un’epoca dove i sentimenti non erano facili da vivere alla luce del sole.

Recensione:
Sere d'autunno a Firenze è un libro che è difficile da recensire, quindi mi scuso se la recensione apparirà un pò contraddittoria ma ci sono elementi che mi sono piaciuti e altri no. Il romanzo presenta due diverse storie distinte ma allo stesso tempo intrecciate. Non posso negare di essermi emozionata maggiormente con la storia di Milena e Beatrice, due donne gay in pieno periodo nazista. Queste due grandissime donne, il lettore le conosce tramite le lettere che Sveva ritrova in una borsa acquistata in un negozio dell'usato. Il loro amore è segreto e travolgente e la lettera si conferma uno dei mezzi di comunicazione più romantico che esista.

Meno emozionante, sebbene ci fossero tutti presupposti per esserlo, naturalmente secondo la mia modesta opinione, è la storia di Sveva e Luigi. Sveva è una segretaria, invece Luigi è un soldato. La loro relazione è caratterizzata da una lontananza fisica a causa del lavoro di lui e degli'impegni familiari di lei, ma allo stesso tempo si avverte la voglia della coppia di stare insieme e di costruire un futuro. In occasione del compleanno di lei, Luigi organizza un fine settimana a Firenze. I due si rincontrano in una città romantica e piena di storia in cui passare dei giorni insieme e viversi.
Sveva è una romantica, una sognatrice e una lettrice accanita. Mentre Luigi è pragmatico e realista. I due sembrerebbero totalmente diversi ma l'amore li unisce inesorabilmente, nonostante la differenza di età.
La struttura del romanzo è particolare, poiché vi è una narrazione inframmezzata dalla lettura delle lettere del 1940 di Beatrice e i ricordi narrati da entrambi i protagonisti dall'inizio della loro storia d'amore caratterizzata da numerose incomprensioni e difficoltà. Alla già ricchezza di dettagli, l'autrice inserisce numerose e, spesso, sin troppo prolisse considerazioni su temi diversi quali l'amore, la vita e l'amicizia. Lo stile appare in alcuni passaggi quasi scolastico e contorto. Ciò che non posso negare è che alcuni pensieri espressi dall'autrice siano molto profondi e questi stessi trasformano il romanzo in un percorso psicologico interiore. Pochi sono i dialoghi e le azioni compiute dai protagonisti, molti invece sono i pensieri e le descrizioni. Ho avuto l'impressione che la maggior parte del libro sia una sorta di lettera d'amore di Luigi e Sveva.

Per tutte queste ragioni decido di lasciarvi un estratto:

“Dopotutto se l'amore non fosse un dolce enigma, non sarebbe la follia. Sarebbe facile, e ciò che è facile al cuore non piace. Vuole battere per gioia, per paura, e senza mai sosta. Ed è tutto ciò che provo per te. Dal primo giorn sei stato il chiaro di luna della mia vita. Tu non tramonti mai. Anche quando è successo, per me non è mai accaduto. Tu sei tu e vai contro le leggi della natura. Tu riesci a farmi male e bene senza sentire il distacco. Una lacrima scende sulle labbra e diventa un sorriso. Solo con te questo, amore.”

Claudia T.
LCDL

COVER REVEAL OCCHI DI FATA E CUORE DI DRAGO di Maria Katrin

COVER REVEAL
 OCCHI DI FATA E CUORE DI DRAGO 
di  Maria Katrin
Quixote Edizioni
 SINOSSI
Quell'immagine non avrebbe potuto essere più grottesca, un rettile d'oro, feroce e aggressivo, che contrastava con la pelle candida di una fata dai riccioli biondi e il sorriso angelico. Invece era l'immagine perfetta. 

Beatrice, giovane donna avvocato, e Marco, uomo misterioso che rischia di perdersi nelle profondità dei suoi segreti, incrociano le loro vite in un incontro sorprendente, per ritrovarsi coinvolti in un caso giudiziario che nasconde una verità pericolosa. In uno scenario di apparente normalità, Beatrice scoprirà la reale essenza e il lato oscuro delle persone che la circondano, tra lealtà e inganni, attraverso un viaggio che la costringerà a misurarsi con la propria fragilità e la propria forza. Un noir travestito da storia d'amore, in cui gli eventi si intrecciano e i personaggi si confondono fino alla fine, perché niente è quello che sembra. 


mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione: Narcos vol1 di Alessia Cucè

Care lettrici oggi Fabiana vi parla di Narcos, il nuovo romanzo di Alessia CucèNarcos, una duologia a sfondo criminale, ricca di adrenalina e pathos. 


Titolo: Narcos vol1
Autore: Alessia Cucè
Pagine: 3.90
Costo: 1.99
Genere: Romance criminale
Trama:
"Sei una bestia" serpeggia velenosa.
E se davvero fossi una bestia, lei rimarrebbe comunque l'unica in grado di esaltare il meglio di me.

Cosa succederebbe se il narcotrafficante più potente del Messico incontrasse la narcotrafficante più potente del Venezuela?
King Snow e Alma Oro Varela, due cartelli di rilievo nel traffico di cocaina, intrecciano le loro vite per far fronte a un nemico comune che sta scombussolando gli equilibri di un mondo spietato e contravvenendo alle regole ferree. Lei, una donna costretta a essere ciò che non vorrebbe. Lui, un uomo che ha sempre desiderato essere ciò che è diventato. Due caratteri forti, decisi e determinati. Un rey e una reina che tra insidie, alleanze e tradimenti, si ritroveranno a dover fare i conti con il pericolo più grande che gli si sia mai presentato: se stessi.


Recensione:
Ho avuto il piacere di leggere questa storia in anteprima e sono subito rimasta affascinata dalla trama che in poche pagine mi ha conquistato, trasportato in una dimensione insolita per me e per i miei gusti di lettura. Narcos, come si evince dalla trama, è un mafia romance e mi ispirato un casino. Devo dire che mi sono bastati pochi elementi per far scoccare la scintilla prima fra tutti la presenza di uno scontro/incontro tra due trafficanti tra Messico e Venezuela.


Sono finita letteralmente tra le braccia di un narcotrafficante, King Snow, che è spietato e stronzo al punto giusto, oltre ad avere un fascino senza uguali e un corpo bello come il peccato. Insomma l’amore è stato a presa rapida e istantaneo, ma non è questo il fattore che mi ha portato ad amare questo romanzo e a bruciare pagina dopo pagina, senza sentire neppure il bisogno neppure di nutrirmi o di andare in bagno :D
Insomma io ero alle prese con una dipendenza da romanzo mentre i protagonisti erano presi a sopravvivere e a tenere in vita i loro loschi traffici.
È stata la bravura dell’autrice che mi ha condotto prima veloce sulla scena incriminata, facendomi entrare in media res nella storia, e poi lentamente a scoprire cosa celava il passato dei due protagonisti a catturarmi. È stato un sapiente gioco di luci e ombre, di presente e passato che si scontrano facendoci capire chi è veramente king e la reina, quanti e quali scheletri si nascondono nel loro armadio.
Un passato che piano piano si costruisce di tanti tasselli e come un assetato brama acqua io avrei voluto sempre più dettagli.
L’autrice ci presenta due personaggi complessi e tormentati, uguali e diversi al tempo stesso. Uno ha scelto consapevolmente questo futuro, questa vita da cui dipende tutto e in cui ha trovato il modo per eccellere ed essere accettato, l’altro invece non ha scelto questo destino ma ci è incatenato corpo e anima per il sangue che le scivola nel corpo.
È bello come l’autrice ci mostra le difficoltà che una donna riscontra in un ambiente duro, spietato e maschilista. King è il primo a sottovalutarla, sminuirla e non voler fare affari con lei. Ma la reina non si piega e gli tiene testa egregiamente in una serie di incontri in cui faranno scintille in tutti i sensi, prima di tutto a parole perché veramente se ne diranno delle belle.
Ma si sa l'amore non è bello se non è litigarello e forse dietro tanta rabbia, tante imposizioni si nasconde tanto altro che due caratteri così cocciuti vogliono a tutti i costi negare alle loro coscienze. 
Quello che mi è piaciuto è il fatto che questa potete alchimia sessuale che li lega non è qualcosa che straripa fuori e si consuma durante i primi 5 minuti del loro primo incontro, ma è qualcosa che si trascina lento e intenso attraverso le pagine fino a esplodere nel vero senso della parola.
Il tutto è condito da una storia ricca di azione, passione, intrighi che si conclude con un cliffhanger da paura per fortuna l'autrice ha lavorato già al seguito e non ci farà penare per leggere la fine di questa storia adrenalinica e cardiopalmica. 

Complimenti all'autrice!

Fabiana
LCDL



COVER REVEAL Point Break. Book one: in the city di MARION SEALS

COVER REVEAL
Point Break. Book one: in the city
MARION SEALS
Cercatrici il 17/12 uscirà il secondo libro della serie LivingNY, "Point Break. Book one: in the city", primo di una duologia.

Dall’autrice bestseller Marion Seals è in arrivo il secondo volume della serie Living NY

 
   
 
Titolo: Point Break - Book one: in the city 
Autore: Marion Seals 
Serie: #2 Living NY -  #1 Point Break Duet 
Genere: Contemporary Romance, suspense 
Data uscita ebook: 17 dicembre 2017 
Data uscita cartaceo: da definire
   
Il destino li ha fatti incontrare. Il pericolo li ha costretti a fuggire.
L’amore li metterà di fronte ai loro limiti.
Randy Bennett ha sempre saputo ciò che voleva da New York: la possibilità di essere se stesso e di realizzare tutti i suoi sogni. Per Charlotte Davis la city è una porta chiusa su un passato ingombrante, ma anche un nuovo lavoro, fatto di certezze e razionalità. Ryons e Finnigan, ex Forze Speciali e contractor alla BLACK EAGLES, vedono nella metropoli il luogo dove poter continuare a fare ciò che hanno sempre fatto: proteggere le persone, lasciando scorrere il tempo in una rassicurante routine. La Grande Mela, però, ha in serbo per tutti loro una sorpresa.
Ognuno di loro sarà messo alla prova, con il rischio di perdersi.
   
#1 Big Apple
Fino alla data di uscita di Point Break, il primo libro della serie,
 Big Apple, sara in promozione a 0,99 centesimi.
Acquistabile qui

#2 Point Break – Book one: in the city
Ebook: 17 dicembre 2017
 
#3 Point Break – Book two: on the road
Febbraio 2018
 
   
  
Marion Seals è nata a luglio del 1970, vive in Sardegna con il marito, due figli e una tartaruga di nome Dago. Lettrice compulsiva, alterna la scrittura al suo ‘vero’ lavoro ossia la psicologa. Ama tutto ciò che è diverso e detesta tutto ciò che è troppo ‘normale’. Un giorno si è svegliata e ha deciso di scrivere un libro. Tutto qui. Sito Web  | Pagina Facebook   |  Gruppo Facebook  | Instagram   |  Twitter    

Cover reveal Beyond - Sei come il sole di Antonella Maggio

Carissime, siamo più che liete di presentarvi la cover e la trama del nuovo romanzo di Antonella Maggio: Beyond - Sei come il sole.
Noi aspettavamo con ansia questo volume e voi?

Titolo: Beyond – Sei come il sole
Autrice: Antonella Maggio
Genere: Romance
Formato: e-book e cartaceo
Data pubblicazione: gennaio 2018
Trama: 

A furia di cercare risposte, talvolta, si trova l’amore…

Olivia Clark ha commesso molti errori nella sua vita. Quelli più significativi sono stati andare a letto con il fratello della sua migliore amica - sicura che non ci sarebbe stata una seconda volta, non provando nulla all’infuori della semplice attrazione – e aver continuato a cercare su Internet informazioni sul conto di Ryan Torricelli, attirando l’attenzione della polizia e dei criminali.
Lui, agente sotto copertura dell’OCCB, cambiata identità, dopo che tutti lo credono morto da oltre quattro anni, compreso il mandante della sua uccisione, è assuefatto alla giustizia a causa delle manovre militari, spesso, ingiuste, non è abituato ad affezionarsi alle donne ma baratterebbe, senza esitazione, la sua felicità con quella del piccolo Jake.    
E se Olivia diventasse all’improvviso un’esca del Governo per attirare il nemico?
E se alla promessa di non tornare mai più fosse impossibile mantenere la parola data?
L’attesa del ritorno, i baci che tolgono il fiato, corpi simili che si cercano nel buio per sentirsi meno soli e al freddo, gli spari di una semiautomatica che risuonano prima di una fuga improvvisa a New York per chiudere con il passato e sperare che, oltre le nuvole, ci sia davvero il sole.



Recensione: Quando c'era la luna di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio

Carissime lettrici oggi Elena B. vi parla di "Quando c'era la luna" di Sara Stoppa e Roberta Ambrogio edito Libromania. Vediamo di cosa parla questo romanzo.

Titolo:  Quando c'era la luna 
Autore: Sara Stroppa e Roberta Ambrogio
Editore:  Libromania
Genere: Romance
Pagine: 510
Costo ebook: 3.99

Trama:
Chiara e Virginia sono migliori amiche e non potrebbero essere più diverse. Chiara è solare ed espansiva, Virginia schiva e individualista. Le loro vite cambiano per sempre quando una trascina l’altra al bancone del Moonriver un venerdì sera di fine marzo. La luna piena e un’eterna Roma fanno da cornice alla passione travolgente che esplode tra la bellissima Chiara e il glaciale Andrea, un musicista bolognese riservato e intrigante, e fa da galeotta a un legame che avrà bisogno di più tempo per sbocciare: quello tra Virginia e Marco, accomunati da un sogno perduto e pesanti aspettative future. Ma la vita è imprevedibile: il fratello di Andrea s’innamora di Chiara che intanto ha trovato lavoro come modella e Marco manda a monte il suo matrimonio per amore di Virginia, che rimane incinta. Amori tormentati, ambizioni e delusioni scandiscono le loro giovani vite e li fanno crescere, maturare e scoprire cosa il destino ha in serbo per ciascuno.

Recensione:
Care Cercatrici oggi vi parlo di "Quando c'era la luna" un romanzo uscito prima come self e che oggi ritroviamo in questa nuova veste edito Libromania.
Inizia tutto una sera di marzo 2007, quando due amiche, Chiara e Virginia vanno in uno nuovo pub a Roma e lì conoscono Marco, Andrea e Luca.
Da questo incontro le vite dei nostri personaggi saranno intrecciate tra loro, nel bene e nel male, tra incomprensioni, tradimenti e sofferenze.
Il romanzo, scritto a quattro mani, è narrato in terza persona, ma le autrici hanno costruito una storia che nella sua totalità di vita quotidiana e con i dialoghi che fanno interagire tra loro i personaggi sono riuscite a mantenere la mia attenzione fino alla fine del libro.
Fin dalle prime pagine ci si trova coinvolti con i personaggi, anche se non sempre vi troverete d'accordo con le loro scelte, con i loro comportamenti, dettati dalle situazioni del momento, dall'odio reciproco che proveranno e dalle difficoltà che dovranno superare tutti e cinque.
I personaggi sono ben delineati, si entra in contatto con loro e nella sua semplicità è un romanzo coinvolgente, ci si ritrova a sostenerli e sperare che riescano a realizzare i propri sogni e trovare quella felicità e serenità che col tempo perderanno.
E' un libro lungo, ricco di eventi e molto realistico ma vi farete trasportare come me nella lettura per arrivare in fretta alla fine e scoprire che cosa avrà in serbo il futuro per loro.
Non posso far altro che consigliarvi questo nuovo viaggio da intraprendere con i nostri protagonisti e farvi trasportare dalle loro emozioni e fatemi sapere quale sarà il vostro preferito. Vi posso dire che il mio è Andrea, avrà una forza nel rialzarsi e nel perdonare per poter girare pagina e lasciare tutto alle spalle incredibile, io al suo posto non ci sarei mai riuscita.
Ma come ripetevano Chiara e Virginia a inizio libro: 
"Quando un oggetto A esercita una forza su un oggetto B, anche B esercita una forza su A. Le due forze hanno stessa direzione e stessa intensità ma versi opposti, e questo si chiama principio di azione e di reazione.."

Vi ho incuriosito Cercatrici?!
I miei complimenti a Sara Stoppa e Roberta Ambrogio, spero di poter leggere ancora qualcosa di vostro, siete riuscite a catturarmi con il vostro romanzo.

Alla prossima lettura!!

Elena Bellini
LCDL

martedì 12 dicembre 2017

Anteprima antologia di beneficenza: L'ombra di un sorriso di Rosanna Fontana

Oggi siamo più che liete di segnalare questa nuova uscita dell'autrice Rosanna Fontana, una raccolta di racconti, L'ombra di un sorriso, il cui ricavato andrà in beneficenza per aiutare l'associazione Terramama a sostenere le spese per il sostegno didattico dei bambini dell'orfanotrofio di Mombasa. 
Basta un piccolo aiuto di tutti per raggiungere grandi risultati!

TITOLO: L'ombra di un sorriso
AUTORE: Rosanna Fontana
EDITORE: selfpublishing su Amazon in ebook e cartaceo
GENERE: Antologia di racconti
PREZZO: € 0,99 in ebook. A € 9,36 in cartaceo. Il ricavato sarà devoluto interamente all'associazione TERRAMAMA


SINOSSI:

Perché si scrive? Per dar voce a se stessi, per raccontare storie, per diventare ricchi e famosi. Come vedete, le motivazioni sono tante. Ma io perché scrivo? La risposta la so: perché mi piace regalare sorrisi e riflessioni. Perciò ho realizzato questo libro, che raccoglie alcuni dei miei racconti brevi scritti tra il 2011 e il 2015, in cui l'ombra e il sorriso si mescolano, creando situazioni inaspettate. Per questo ho deciso di devolvere il ricavato all'associazione Terramama, che aiuta i bambini di un orfanotrofio in Kenya. Perché, visto che trascorro la mia vita in mezzo ai bambini e so quanto siano importanti i loro sorrisi, voglio regalarne qualcuno anche a questi bimbi lontani, per aiutarli a
costruire un futuro migliore.


Chi è Rosanna Fontana?
Rosanna Fontana vive in provincia di Milano, è laureata in Lettere indirizzo storico artistico e lavora come insegnante di scuola primaria.
Ha pubblicato diversi romanzi in self. Con Rizzoli Youfeel ha pubblicato Un amore di segretaria.


Recensione: Apnea di Diego Salvadori

Oggi Aurelia vi parla di un dark romance, Apnea di Diego Salvadori.

Titolo: Apnea
Autore: Diego Salvadori
Editore: Streetlib
Genere: Romance contemporaneo, dark romance, new adult
Pagine: 186
Costo: 0,99 (ebook); 8,99 (cartaceo)

Trama: 
Quella tra Guido e Lisa è un’amicizia profonda, dove l’uno completa l’altra in un legame simbiotico e privo di zone d’ombra, dove i segreti non hanno ragione di esistere e la sincerità è il solo e unico imperativo. Nessuno, però – neanche Guido – si è accorto di quella tristezza che, da un tempo a questa parte, serpeggia negli occhi di Lisa: di quell'angoscia silente, eppure insidiosa, che ogni notte la tiene sveglia e le fa vivere un’esistenza senza respiro, toccando il fondo in un’apnea ormai fatale. Toccherà a Guido, allora, scavare nella sua anima e in quello che resta di lei, alle prese con un segreto che, forse, sarebbe stato meglio non rivelare.
Chi è Diego Salvadori?
Diego Salvadori ha trent’anni e ama da sempre raccontare storie. Ha pubblicato due libri di poesie (Lds. Luci di sospensione, 2012 – Premio Nazionale Oubliette, Premio Contini Bonacossi opera prima; La trasparenza del corpo, 2017), per approdare, con Apnea, alla sua prima prova narrativa. Si è distinto in numerosi concorsi letterari nazionali, sia di prosa che poesia.
Contatti: diegoscrive@gmail.com

Recensione:  
Ciao a tutti il romanzo di cui vi parlo oggi è "Apnea" il primo romanzo di un autore self italiano Diego Salvadori. 

Guido e Lisa sono legati da una profonda amicizia, un legame unico, dove la sincerità è di vitale importanza. Ma gli occhi di Lisa ultimamente sono tristi, la notte non dorme, e il tarlo dell'angoscia la fa vivere come in apnea... Toccherà a Guido scoprire ciò che si cela dietro quello sguardo, scavare a fondo e scoprire un segreto che forse sarebbe stato meglio se fosse rimasto tale. Questo è il primo romanzo che leggo di questo autore e il primo in assoluto che leggo di un maschietto, ci sono elementi che denotano differenze rispetto alla scrittura femminile, come ad esempio la freddezza dei sentimenti, o le descrizioni, elementi che però non hanno penalizzato la lettura. Il romanzo mi ha lasciato un buco difficile da descrivere. 

Lisa e Guido sono amici da tempo immemore, il loro rapporto è un legame che sfiora quasi il simbiotico. Insieme stanno lavorando al progetto di un cortometraggio, Giudo è un regista Lisa un'aspirante attrice, insieme sperano che il progetto possa portarli lontano e realizzare i loro sogni. 

Lisa vive con sua madre, è una ragazza con un bagaglio psicologico abbastanza pesante, la scomparsa di suo padre 13 anni anni prima e mai ritrovato, ha rotto qualcosa in lei e in sua madre, un rapporto inclinato che pare improbabile poter risanare, entrambe vivono insieme ma ognuno da loro ha il suo spazio vitale, vivono la loro esistenza condividendo solo il tetto sulla testa. 

Fabio è il compagno di Lisa da 9 mesi, lavora come ricercatore universitario, è alla mano, simpatico e insieme a Lisa e Guido formano il terzetto perfetto. Lisa in seguito a un incidente avvenuto in modo strano, perde la memoria, gli unici che ricorda e riconosce sono sua madre Ester e il suo amico Guido. 

Fabio l'ha rimosso, come anche ciò che è avvenuto prima dello schianto, perché? Cosa è successo? Cosa ha provocato l'incidente se Lisa alla guida è fin troppo prudente? Domande che avranno risposta se deciderete di leggere questo romanzo psicologico, a tratti violento ma reale, come reale è la mente umana.

Apnea è un viaggio psicologico per certi versi difficile da comprendere. Cosa partorisce la nostra mente? Perché? Tra queste pagine ho fatto un viaggio strano, non sempre riuscivo a comprendere dove stavo andando, ma penso che ogni strada percorsa porti sempre a una meta ben precisa, i colpi di scena, scritti con maestria, mi hanno lasciata a bocca aperta, ma soprattutto la scrittura, ricca di termini articolati, sinonimo di un linguaggio forbito e di conoscenza, hanno arricchito il romanzo. Il pov principale è di Lisa, quello di Giudo e Fabio piccole parti ma che sono stati importanti. Vi consiglio di leggere questo romanzo dove tutto quello che sembra normalità vi assicuro che non lo è... Mettetevi comodi , una tazza di tè e buona lettura.

Il personaggio di Lisa si trascina con le sue paranoie, con il suo essere negativa, ma alla fine cosi come per Lisa, di noi ha diritto alla sua rivincita,

"Non era tragica, era lei la tragedia, ecco perchè il suo amico le ripeteva sempre che aveva bisogno di star male, di fare in modo che le cose andassero nel verso sbagliato"

Complimenti all'autore.

Buona lettura,
Aurelia
LCDL
Booktrailer


lunedì 11 dicembre 2017

Chapter Reveal: Carnival di Jane Harvey-Berrick


 













AP new - synopsis.jpg
.
Empty inside, cold in his heart, Zef turned to whisky and drugs to fill the void.

Instead, he ended up with a prison sentence and a new determination to get clean and make something of his life.

Since his release, Zef has been on the road, finding his spiritual home with a traveling carnival and working as a motorcycle stunt rider.

Live fast, live hard, keep moving.

He doesn’t want to be tied down to anyone or anything. Fiercely loyal, the only people he cares about are his brother and his carnie family.

Until a crazy girl who’s run away to join the circus crashes into his world.
But now his old life is catching up with him, and Zef has to choose a new road.

A standalone story, and the last one in the TRAVELING SERIES.




Heredity

I watched the flames leap and dance, sending a shower of sparks into the sky as one of the logs caught light.

Even though the daytime temperatures had soared into the nineties, it was considerably cooler now and everyone gathered around the circle of fire. It was a carnie tradition that went way back, signaling the end of another day.

Tonight was special because it was the penultimate night at this pitch, and our last chance to take it easy for a few days. The final night was always crazy busy because it was a jump day—which meant that all the roustabouts were taking down the carnival rides and packing everything back into the rigs, then driving through the night to get to the next town by morning, to set up for the following afternoon, when the whole cycle started over again.

In fact, the 24-Hour Man had already left. He was the guy who went ahead, signposting the way for the rest of us to follow. It may not sound important, but you don’t want fifteen eight-wheelers getting stuck or ending up driving down a one lane road to the wrong field.

So tonight was our night—our time to kick back, relax, and visit with other carnies.

“Bro, you look like someone just kicked your dog. What’s up with you? You’ve been a pain in my ass all week.”

Tucker left the others by the fire and squatted down beside me, ignoring the fuck-off vibes I’d been giving everyone else.

“What’s eating you, man? Tell Uncle Tucker all about it.”

Tucker was a year younger than me, but sometimes he acted like a teenager and spoke like a California surfer, if you ignored his Tennessee accent. We were all like that in the carnival—mongrels who didn’t call any place home, but everywhere was our kingdom and the road was our right.

He sighed when I didn’t reply and threw an arm around my shoulder.
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“I know about Mirelle. Tough break, brother.”

I shot him an angry glance and he pulled a face.

“Mirelle called Aimee, Aimee told Kes, and well … you know how it goes.”

Yeah. I knew. Kes and Tucker were my family, my blood brothers—cut one, we all bleed. We didn’t keep secrets. And since Mirelle was Aimee’s best friend, I’d expected the news to circulate faster than it had. Perhaps she’d thought I’d tell them myself.

I should have, but I couldn’t do it. I didn’t want their pity.

“She wasn’t right for you,” Tucker said softly. “I like Mirelle, but she wasn’t going to make it as a carnie. She has roots and that big ole Puerto Rican family back on the East Coast.”

I knew he was right, but the sharp cut of disillusionment was hard to take. Aimee had lived out East and she’d followed Kes to the carnival; Tucker’s woman flew out to see him every couple of weeks. Why couldn’t that work for me?

I shrugged off his arm and stood up. I was ready to walk away when a thought stopped me in my tracks.

“Did she tell Aimee who the father is?”

“Yeah.” He stared down at the dirt, idly pushing his fingers through the tough, brown grass. “Some dude who teaches at the same school.”

Figured.

Suddenly Kes rose to his feet. Everyone stopped talking and we all turned to face him.

He stood with the fire at his back, the flames dancing behind as he faced us. His people, his family.

“I’ve got some news I want to share with you,” he said. “Perhaps I’d better say that we’ve got some news to share with you.”

He smiled at Aimee as she walked to his side, her eyes glowing with love as she looked at him, and he slid his arm around her waist.

“We’re going to be parents. By January, there’ll be a new little carnie joining the family.”
Yells and cheers rose from the carnies around the fire, then Tucker called out,

“Oh my God! Does that mean you’ve been having sex?”

“No, it’s an immaculate conception, dufus,” I muttered, slapping him around the back of the head.

Aimee shot Tucker a look that said he’d be paying for his dumb joke later.

Everyone crowded around offering congratulations.

“A new little stunt rider for the family business?” asked one of the carnies.

Kes shrugged, his whole body lit with happiness as men slapped him on the back or shook hands, and women kissed him on the cheek. Aimee was surrounded with her own admirers, smiling and laughing, glowing with joy as she turned to look at Kes to hear his answer.

“Our kid can be whatever he wants.”

“So, it’s a boy?”

“Maybe. We don’t know yet.”

When the crowd around them thinned, I walked over to give Aimee a kiss on the cheek. Then I turned to Kes.

“Congratulations, man. That’s great news.”

“Thanks, Zef. I appreciate it. And I wanted to ask you—Aimee wants the baby to be Christened, something old school, you know? So I was wondering if you’d be Godfather.”

That was the last thing I’d been expecting. I wasn’t the kind of guy that a kid could look up to.

Kes read the doubt on my face and laughed.

“I’m going to ask Tucker, too. So the kid will need at least one Godfather who’s not completely crazy.”

I grinned at him.

“Well, when you put it that way … I’m the lesser of two evils?”

“Something like that.” His voice sobered. “So, will you do it? If anything happened to me and Aimee…” he swallowed, a flicker of fear on his face, “if anything happened, I’d want to know that I could count on you.”

“Fuck, man, nothing’s gonna happen to you!”

“Yeah, but it could. We both know … we know it could and … I need to you to say it, man. I need to know that you’d be there. If I hadn’t had Dono to take care of me and Con, I’d have been in a fucking foster home. ”

I rubbed my hand across of my face.

“Of course. Of course I’d do it—anything.”

I stuck out my hand and he shook it before pulling me into a swift hug.

“Thanks, Zef.”

I nodded, then asked the question that had been burning me since he’d made his announcement.

“Are you scared … about being a father?

Kes cocked his head to one side, thinking about it.”

“Nah, I couldn’t fuck it up as bad as Mom the alcoholic or dear ole dad who barely knew I existed, or cared. Anyway, I’ve got Aimee to keep me straight.”

He grinned and turned to accept more congratulations from other carnies.

I walked away, surprised by the emotions I was feeling.

Kes, a father!

That was some pretty serious shit. Coming on top of Mirelle’s news, I was feeling off kilter. I tried not to picture her with a guywho wore a collared shirt to work, some nice, safe townie who’d give her security. But she deserved that. She deserved more than a tatted up wiseass who jumped motorcycles for a living—a man with a criminal record who’d served time in prison.

Someone walked over my grave and a shiver ran down my spine. I’d cleaned up my act since then and I wasn’t ever going back.

And I meant what I’d said to Kes: if anything happened to him and Aimee, I’d take care of their kid. Fuck knows what kind of parent I’d be, but he’d asked me and I’d sure as hell try.

The breeze had picked up since sunset and I could see the tops of the distant trees swaying blackly against the rising moon.

The Ferris wheel was still and silent, a towering monument to man’s desire for mindless pleasure. It didn’t go anywhere, it didn’t do anything—except give the illusion of movement. And wasn’t that what the carnival was all about? Cheap thrills for a few bucks before moving on to the next small town. And yet, even with the existence of Netflix, tablets and smartphones, people still came, searching for a little of that stardust, that elusive magic, the freewheeling world of the carnies. Maybe that was what made it so unreal: we’d arrive in the half-light of dawn, and by the evening a world of bright neon and music erupted from an empty field. A few days of eating cotton candy and corn dogs, a few moments of adrenaline as you were whirled around the Tilt-A-Whirl or rode the bumper cars, and then we’d vanish in the night, leaving patches of flattened grass and an empty field.

I pushed my hands into my jean pockets and stared up at the moon as if it had called my name.

How many years did I have before my body broke down, before my knees or ankles or spine couldn’t take it anymore, when throwing myself through the air on 200 pounds of metal no longer seemed like a good idea? Then what? What would my life be then?

“The Cheyenne tell a story that the moon was held by a warring tribe, so a pair of antelope tried to rescue the moon and take it to a good village. But Coyote, the trickster, decides to make trouble and the antelope chase him. Coyote tosses the moon into a river each night, just out of reach of the antelope.”

I didn’t turn around as Ollo spoke.

“Is that supposed to mean something to me, old man?”

I heard his soft chuckle behind me, a wheezing hiccupping laugh.

“Nope, it’s just a story about the moon.”

“Great, thanks for that. Very educational.”

He sat down behind me, ignoring the obvious message that I didn’t want company.
I felt a soft tug on my pants leg as Bo started to climb me like a jungle gym, nestling into me and throwing his thin arms around my neck, chattering in my ear.

“Damn monkey doesn’t know when he’s not wanted,” I grumbled, supporting Bo’s tiny furry body as he snuggled into my chest.

Ollo laughed again.

“I’d say he knows exactly when he’s wanted. Capuchins are smart critters—smarter than most damn humans.”

I sighed, knowing I wasn’t getting any alone time tonight.

I sat down on the bone-dry dirt next to Ollo, smiling as Bo took his chance to go scampering off into the darkness. For a moment, I listened to him rustling in the tall grasses at the side of the swing-boats and I leaned against the canvas backdrop of the Ghost Train.

When I was a kid back in Georgia, I used to try and sneak in under the canvas without paying when the carnival came to town. Sometimes I made it, and sometimes I got dragged out by a hard-faced carnie and sent packing with a smack to the back of the head.

It didn’t matter how many times that happened, I always snuck back. I was fascinated by the mechanics, all of those big machines whipping you into the air or speeding around in circles. I hadn’t heard of hydraulics or knew anything about the physics of gravity, but I loved the dirt and grease behind the scenes, and the rides that made people laugh and scream.

Now, I could take a ghost ride anytime I wanted, but I never did.

I sighed, wondering if the carnival would ever feel magical to me again.

“Good news about Kes and Aimee—new life. A child will keep the carnival alive.”

I nodded, but I wasn’t sure that Ollo was right. It was a hard life, the traveling carnival, and many of the smaller outfits had shut down or gone out of business. I knew as well as anyone that there were no guarantees in life, but I hoped Ollo was right.

“Yeah, I’m happy for them.”

I watched a shooting star shimmer across the sky, wondering what the world had in store for me, wondering if fate was planning some new torture.

“She wasn’t right for you, Zef.”

Ollo’s voice broke and squeaked like a twelve year-old boy, although his body was no taller than the average seven year-old.

Ollo was a dwarf and had lived his whole life in a traveling carnival. He’d done every job from clowning to tumbling, fire-eating and fire-breathing to knife-thrower and rodeo rider, fairground barker to roustabout, and everything in between. He was old now; no one knew how old, probably not even Ollo, but he’d been with Kes’s family since the second world war, so he must be at least eighty.

He probably weighed no more than ninety pounds. I could have picked him up and tossed him over my shoulder without a problem, but I had too much respect for him to do something like that.

So I sat back and listened to what he had to tell me.

“You’re the second person tonight to say that Mirelle wasn’t right for me,” I said, my voice wry.

Ollo spit a stream of tobacco juice onto the hard-packed soil, aiming at one of the iron tent pegs.

“Are you surprised? Her family has uprooted once—she wasn’t going to do it again. Not for you.”

“Feel free to sugarcoat it!”

“Aw, is the big, tough stunt rider feelin’ sorry for hisself?”

I shook my head.

“Nah. Just pissed that she was seeing someone else and didn’t tell me.”

There was a long silence and in the distance I could hear the sound of Luke’s guitar playing.

“I had a woman once,” Ollo said softly. “Long time ago.”

His voice was quiet and it sounded like a confession.

“She wasn’t like me,” he said. “She was a townie, a petite lil’ thing. Delicate all over, tiny waist. Taller than me, of course. We were in Boise for the summer and it was the swinging sixties. She had long straight hair, golden brown, the color of corn. I was a rodeo clown in those days, and she’d come to see the ponies. We got talking and became friends. I’d wait for her to come for me at night. We’d hold hands and sit watching the stars from the top of the Ferris wheel. We fell in love.”

“Sounds … nice?”

“Yeah, it was. She was going to come with me at the end of the summer,” he chuckled quietly. “Run away and join the circus.”

“But she changed her mind?”

Ollo shook his head.

“I don’t know. One night, she didn’t come. I waited every night, knowing that soon we’d be moving on. I went to look for her. In the town.”

I stared up at Ollo’s stars, knowing that this story didn’t have a happy ending. I imagined how brave he’d have to be, leaving the carnies—his people—to go look for this girl among strangers, among townies.

“I didn’t find her, but her father found me. Gave me what they used to call a damn good beat-down, and told me he wouldn’t let a deformed freak like me near his daughter. I don’t know if she’d been sent away or whether she was locked in her room, listening to her father whip me with his belt as I kicked and screamed and tried everything to fight him off. I always wondered about that.”

“Jesus, Ollo!”

My voice was quiet, shocked, and he was silent for a moment.

“You never saw her again?”

“Ah, but I did. Ten years later, we were in Boise again doing the northern circuit. By then, the music was louder and angrier. We were all trying to forget about Vietnam, and everything seemed a little wilder. Borders were breaking down, and even the townie boys were starting to wear their hair long. That’s when I saw her. She was with a rube and they had two kids—a boy and a girl, maybe seven or eight years old. They had her eyes, I remember that. She saw me watching her and she stared back. She smiled at me, then she turned and walked away.”

His voice disappeared, lost in memories.

“That was the last time I saw her. I never tried anything with a townie again.”

“What was her name?”

“Jeanie. Jeanie with the light brown hair.”

I heard the soft patter of Bo’s footsteps, and he appeared out of the darkness, his tiny body curling into Ollo’s arms as he chirruped quietly.

I watched Ollo stroke the soft gray-and-white fur.

“Am I supposed to take some deep meaning from that story?” I asked, hoping to lighten the mood.

Ollo coughed out a laugh.

“Nope, just a story about a boy and a girl under the stars.”

And then, as silently as he’d arrived, he stood up and walked away, Bo still cradled in his arms.

I leaned back against the canvas, thinking about everything he’d said. If I was honest with myself, I’d known from the start that me and Mirelle wouldn’t last, but it still stung that she’d obviously been with this other guy for a while. And that she’d picked someone who was the complete opposite of me.

I didn’t have any trouble hooking up with women who wanted a one-night stand with a biker carnie, but even I had to admit that had gotten old. And now Kes was married and about to become a father, and Tucker lived half the year with his woman in LA. Everything was changing.

I’d had a family once—Mom, Dad, and a little brother. I still had my brother, but he was a man full grown now, successful and living his own life. He didn’t need me anymore, and he definitely didn’t need the shit I’d brought to his door. It was better that I kept moving, kept those wheels rolling.

The other Daredevils were my brothers too, but now they all had partners and I was on the outside again.
Sometimes it felt so damn lonely.



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Writing is my passion and my obsession. I write every day and I love it. My head is full of stories and characters. I'll never keep up with all my ideas!

I live in a small village by the ocean and walk my little dog, Pip, every day. It’s on those beachside walks that I have all my best ideas.

Writing has become a way of life – and one that I love to share.



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